RISCOPERTA L’AURELIA B52 DI BONETTO (notizia da corsa news)The Rediscovery AURELIA B52 designed by Rodolfo Bonetto (from corsa news report)

Trieste.Una linea di rottura con la tradizione Lancia. È la coraggiosa strada scelta da Rodolfo Bonetto (successivamente celebre designer industriale) nel tracciare le linee della Aurelia B52 “coupé”, realizzata nel 1952 dal carrozziere Alfredo Vignale.

Quest’auto, spesso motivo di discussione ma dalla spiccata personalità, sarà tra le attrazioni del Concorso Internazionale di Eleganza “Castello di  Miramare”, organizzato dalla AAVS a Trieste nel week-end del 14 e 15 maggio.

Si tratta di un esemplare unico, del quale si erano un po’ perse le tracce da molti anni e ritrovato in ottime condizioni da un appassionato veneto.

Era stata realizzata da Vignale partendo da uno dei 98 autotelai B52 (derivati dalla Aurelia B21 berlina), consegnati dalla Lancia ai carrozzieri. Della B21 l’auto ha mantenuto il motore V6 di 1991 cc da 70 cavalli, che consentono una velocità di 145 km/h.

L’interesse storico per questa particolare interpretazione della Aurelia “coupé” è strettamente collegato alla riscoperta del talento di Rodolfo Bonetto, che aveva 23 anni ed era del tutto sconosciuto quando presentò il bozzetto a Vignale.

Ad avvicinarlo al carrozziere torinese era stato lo zio Felice Bonetto, noto e coraggioso pilota, perito in un incidente alla Carrera Messicana del ’53 mentre guidava una Lancia, dopo essere stato accasato con Alfa e Ferrari.

Da privato aveva però ottenuto un 6° posto alla Mille Miglia del ’51 con un’Alfa 412 del 1939, carrozzata da Vignale su disegno del nipote Rodolfo.

Quella Aurelia B52 che colpisce per l’indovinato accostamento di scelte classiche con altre decisamente futuristiche per l’epoca, è stata il trampolino di lancio per lo stilista.

Dopo avere collaborato anche con i carrozzieri Viotti e Boneschi, ha infatti allargato il proprio campo al disegno industriale (elettrodomestici, orologi, telefoni, lampade…), settore che gli ha permesso di ottenere ben otto premi “Compasso d’Oro”, l’ultimo dei quali alla memoria dopo la sua morte avvenuta nel 1991.

Bonetto non si era però mai staccato dal mondo dell’auto che lo appassionava. Per oltre 30 anni ha collaborato con il Gruppo Fiat tramite lo studio “Bonetto Design”. Si ricordano tra l’altro l’interno della 131 Supermirafiori (“Compasso d’Oro” 1976) e soprattutto l’estetica del motore “FIRE” che ha debuttato con la Uno nel 1985: nel settore uno dei primi esempi di matrimonio tra tecnica e studio della linea. (D.B.)A broken line with the Lancia tradition. It is the courageous path chosen by Rodolfo Bonetto (later the famous industrial designer) in tracing the lines of Aurelia B52 “coupe”, built in 1952 by coachbuilder Alfredo Vignale.This car, which often cause for debate, but with a distinct personality, will be among the attractions of the International Contest of Elegance “Miramare Castle”, organized by the AAVSO in Trieste during the weekend of 14 and 15 May

This is a unique specimen, which had some ‘gone missing for many years and found in good condition by a passionate Venetian.
It was built by Vignale from one of the 98 chassis B52 (derived from the Aurelia B21 sedan), delivered by Lancia to body builders. B21 of the car has retained 1991 cc V6 engine of 70 hp, which allow a speed of 145 km / h.

For the Turin coachbuilder was closer to his uncle Felice Bonetto, known and courageous pilot, perished in an accident at the Mexican Carrera ’53 while driving a Lancia, after being married off with Alfa and Ferrari.
From private, however, had obtained a 6 th place at the Mille Miglia in an Alfa Romeo 412, ’51, 1939, bodied by Vignale drawing of the grandson of Rudolf.
Aurelia B52 that strikes one guessed the combination of classic choices with other very futuristic for its time, was the springboard for the designer.

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