1929 – 2011 Rodolfo Bonetto1929 – 2011 Rodolfo Bonetto

 Nel mese di Settembre 2011 Rodolfo Bonetto avrebbe compiuto 82 anni, e se oggi fosse qui chissà quanti progetti avrebbe ancora realizzato oltre ai 900 che hanno caratterizzato il design italiano nel ultimo cinquantennio.Rodolfo Bonetto dopo essere stato uno dei padri fondatori del design italiano, vincitore di ben 8 Compassi d’Oro (di cui l’ultimo alla carriera), due volte presidente dell’Adi (Associazione Disegno Industriale), una volta presidente dell’Icsid (International Council Society of Industrial Design), autore di straordinari prodotti in numerosissimi settori produttivi di cui molti presenti nelle collezioni di design delle principali collezioni dei musei internazionali, purtroppo nessuno ha mai voluto celebrarlo degnamente attraverso una mostra o un libro.Il suo nome vivo in numerosissimi appassionati di design sembrerebbe stato dimenticato dalle principali istituzioni che si occupano di design in Italia, quasi se contasse molto di più un progettista che ha realizzato qualche mobile e qualche sedia rispetto a Bonetto che è stato il grande maestro del disegno industriale italiano, e nelle centinaia di mostre autobiografiche Rodolfo Bonetto è sempre stato escluso.

Il figlio, Marco, di sua iniziativa e con piccole risorse economiche ha cercato di onorare la figura professionale del padre realizzando nel 1991 dopo la sua scomparsa un libro con Idea Books che raccoglie i principali oggetti progettati, oltre a ciò ha ideato un premio rivolto agli studenti dal nome “Targa Rodolfo Bonetto” nato nell’ambito della manifestazione fieristica Smau e da qualche anno trasferito presso Seatec.Ben poco per un grande maestro come Rodolfo Bonetto che ha insegnato come qualsiasi prodotto industriale dalla macchina utensile Olivetti a un telefono pubblico o un interno di automobile possa essere dotato di una bellezza non fine a se stessa. Un designer che, per chi lo ha conosciuto, aveva anche grandi doti umane.A noi oltre ad onorare la sua figura quotidianamente resta l’amarezza e la vergogna per coloro che a tutt’oggi, dopo 20 anni dalla sua scomparsa, si sono dimenticati di lui in qualsiasi contesto privilegiando coloro che fanno parte di caste privilegiate anziché di un concetto di meritocrazia.Rodolfo per noi sarai sempre un grande maestro ! In the month of September 2011 Rodolfo Bonetto would have been 82 years old, and if he were here today, who knows how many projects would still have made ​​more than 900 that have characterized Italian design in the last fifty years.

Rodolfo Bonetto after being one of the founding fathers of Italian design, winner of  8 Golden Compasses  ( the last at his career), twice President of ADI (Industrial Design Association), once President Icsid (International Council of Industrial design Society), author of many exciting products in the productive sectors in the collections of many major design collections of museums around the world, unfortunately no one has ever wanted to celebrate in an exhibition or a book.

His name alive in many design enthusiasts seem to have been forgotten by the major institutions that deal with design in Italy, as if it mattered much more than a designer who has designed some furniture and a few chairs over Bonetto who was the great master of design Italian industrial exhibitions and hundreds of autobiographical Rodolfo Bonetto has always been excluded.

His son, Marco, on his own initiative and with little economic resources has sought to honor the professional figure of the father in 1991 after making his death a book with Idea Books, which brings together all the objects designed, in addition to what has created an award aimed at student by the name “Targa Rodolfo Bonetto” born in the exhibition for some years Smau and transferred recently  to Seatec.

Little to a great teacher who has taught as Rodolfo Bonetto as any product from the machine tool for Olivetti to a public phone or a car interior can be equipped with a beauty is not an end in itself. A designer who, for those who knew him, had also great human qualities.

We honor her figure as well as every day is the bitterness and shame for those who still, after 20 years after his death, they forgot him in any context favoring those that are part of the privileged castes instead of a concept of meritocracy.
Rudolfo for us will always be a great teacher!

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